di Erika Czako Un poeta che si cimenta nella narrativa può rimuovere le proprie radici poetiche ? Nel caso di Davide Cortese la risposta è no, sarebbe come rinnegare l’essenza più autentica di sé. Adam Babelsberg, il protagonista di Malizia Christi, è una creatura profondamente poetica, radicata...

    di Patrizia Sardisco Immagini di Lia Pasqualino Noto     fuggo la luce abbagliante dell'accadere quotidiano e mi riparo nell'incerto rifugio della durata Peter Handke Pubblicato alla fine del 2021 per i tipi di Samuele Editore nella Collana Scilla, La stagione accanto è il libro dell’esordio poetico della scrittrice siciliana Rossella Caleca,...

di Giorgio Galli La quinta sezione del poema rimanda alla tragicità hölderliniana. Sorrentino trasferisce a una visione onirica la leggendaria lotta fra i Titani e gli dei olimpici per la supremazia sulla terra: ci porta quindi al momento della separazione tra divino e umano. Composta da sei...

di Maria Grazia Ferraris Ripercorrere la vicenda umana-letteraria di Lesja Ukajinka, grande poetessa della Ucraina, significa capire con chiarezza l’animo del popolo ucraino e il significato antico della rivendicazione della loro indipendenza. Attraverso i suoi drammi e le poesie la poetessa ha scritto una pagina fondamentale...

a cura di Giorgio Galli * Nella prima parte di Io capitano vediamo villaggi del Senegal con il mito di un’Europa ch’è falsa, che è l’Europa scintillante della televisione -ma una televisione che ancora mostra un mondo patinato e pieno di soldi facili, come si fosse fermata a...

di Giorgio Galli   Sezione III: Il giardino Un'atmosfera aurorale avvolge il primo accesso alla città, al giardino in cui nasce la luce: accedemmo dal fondo dalla fessura ci sorprese la luce improvvisa che gettò su noi propagandosi dai grappoli d'uva La luce, e il calore che ne emana, ravvivano la natura in quanto...

di Giorgio Galli   Kieślowski non persegue il film perfetto, ma un'indagine che si realizza nel corso di più film -come della trilogia dei colori, come in Decalogo, come nel mai realizzato trittico dalla Divina commedia. Nella sua produzione matura, La doppia vita di Veronica è l'unico...

di Giorgio Galli Se la prima sezione era un continuo, germinante movimento di radici, un mutamento incessante e faticoso, la seconda ha atmosfere più drammatiche, più evidenti chiaroscuri: il sole alle spalle cancella i nostri volti veniamo da troppa lontananza lungo questa discesa nel porticato altre colonne ci avvolsero con le loro...

di Giorgio Galli È stato scritto molto su Prova d’orchestra di Fellini come inquietante metafora del clima politico italiano dei tardi anni Settanta. All’epoca c’era un vero e proprio gioco d’identificazioni: quell’orchestrale ha l’accento sardo, dunque potrebbe essere Berlinguer; quell’altro è piccolo e basso, potrebbe essere...

di Giorgio Galli   “Inutili divoratori di spazi e mense mai sazi della carne ingombranti e fragili, restiamo in questa casa monda di ogni misericordia. L’attesa è nell’ombra, mescolata al rumore e al delirio.” “Nulla si sceglie - tutto si desidera nell’infinito possibile avresti avuto intenzioni di volo o di passo? Di briglia o resurrezione?” “È...