Donne in un triangolo amoroso. Dalla Sicilia alla Francia: Dacia Maraini e Annie Ernaux a confronto

di Sara Manuela Cacioppo

 

«Palermo mi ha colpita, lo ammetto! Ricordo quel viaggio di tanto tempo fa come fosse ieri  –  commenta la scrittrice francese pluripremiata Annie Ernaux – ma la Sicilia è tutta magnifica!» È proprio in Sicilia che Dacia Maraini ha deciso di ambientare il romanzo epistolare “Trio” (Rizzoli, 2020), in particolare nel 1743 a Messina durante la peste. “Trio” racconta la storia di un triangolo amoroso sovversivo, in quanto sovverte le consuete dinamiche che si creano in questo tipo di rapporto. Il triangolo è fra Agata, Annuzza e Girolamo. La prima è sua moglie, la seconda è la sua amante. «Ogni tanto lo vedo perso e capisco che pensa a te. Non gli chiedo niente per non costringerlo a mentire», scrive Agata in una lettera indirizzata ad Annuzza. «Io desidero il suo bene, ma anche il tuo. Perciò non protesto e non mi agito  ̶  risponde l’amica  ̶  Troverò un modo di adattarmi a questo triangolo singolare, anche se a momenti doloroso». Al contrario delle aspettative, a prevalere non è la gelosia, ma la voglia di comprensione e di felicità dell’altro.

Trio - Dacia Maraini - copertina

Se Maraini ribalta una visione del mondo patriarcale in cui l’amicizia fra donne è intrisa di rivalità e di competizione, mostrando come le scelte delle protagoniste, in questa triade singolare, siano invece dettate dall’affetto reciproco, nell’autosociobiografia di Ernaux, “L’Occupation” (Gallimard, 2002), la possessione del corpo dell’amato è il fulcro di un altro triangolo amoroso in cui la protagonista arriverebbe persino ad uccidere pur di riprendersi l’uomo che ama. Il ménage à trois è qui composto dall’io narrante, dall’ex compagno W. e dalla “nuova amante”.

Colpisce che mentre la Sicilia sia stata scelta come terra di trasgressione ed emancipazione femminile, Parigi, la capitale della rivoluzione e della libertà di pensiero, ospiti un rapporto a tre ordinario, che coincide con la gelosia e la paura di essere sostituti.

Come si deduce già dal titolo, “L’Occupation”, la protagonista è “occupata” dall’uomo che ama, ma soprattutto dalla donna di cui è gelosa. Ogni suo spazio  ̶  mentale e fisico  ̶  è “infestato”: «L’immagine, l’esistenza stessa dell’altra donna continuavano ossessionarmi, lei era dentro di me.»

Essere occupati o posseduti significa quindi soccombere a un’altra persona che ci riempie e ci assorbe. «È una “passione nera” – spiega Ernaux –  che ci fa “scomparire”.»

L'occupation : Ernaux, Annie, Ernaux, Annie: Amazon.it: Libri

L’io narrante non conosce la sua rivale, cerca disperatamente di scoprirne il nome per avere una prova della sua esistenza. Il legame che unisce Agata e Annuzza ha invece basi profonde e lontane del tempo. Il lettore ripercorre le loro vite attraverso le lettere che le due giovani si scambiando da lontano, perché obbligate ad allontanarsi a causa della peste. Dai ricordi passati fino alla quotidianità del presente, ad emergere è soprattutto il desiderio d’amore che le accende verso Girolamo, un uomo volubile, incapace di una stabilità amorosa. È un viaggiatore, proprio come Ulisse, il suo destino è partire e tornare, senza trovare tuttavia una dimora emotiva in un’unica persona.

Benché consapevole del ménage, il trio non vuole intaccare l’equilibrio che è venuto a crearsi. Le due amiche sono intenzionate a far parte ognuna della vita dell’altra, sfidando le convenzioni e il sentimento di gelosia, che di tanto in tanto affiora: «Mi dispiace quando è così assorto e lontano. Ma si tratta solo di momenti perché poi la stessa sera mi ha riempito di baci e di carezze», scrive Agata all’amica.

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Notiamo come le due storie presentino elementi simili, raccontati da due diversi sguardi femminili sui rapporti umani. In “Trio”  ̶  attraverso le due le voci narranti –  Maraini raccontata una storia d’amore peculiare ed esclusiva, in “L’Occupation”, Ernaux si serve di un “io collettivo”, volto ad esprimere un’esperienza reale in cui il lettore possa riconoscersi, appunto il sentimento “collettivo” della gelosia.

Maraini offre non solo un punto di vista femminile, ma anche femminista. Il personaggio di Girolamo è “pura bellezza”, è lui l’oggetto del desiderio, rovesciando lo stereotipo che attribuisce tali caratteristiche alle donne. Girolamo è un uomo in balia del vento, che lo trascina talora dalla moglie, talaltra dall’amante, chiedendosi come il loro rapporto d’amicizia possa essere più forte della gelosia: «Per lui due donne che amano lo stesso uomo non possono che pensare al veleno e al coltello. Come spiegargli che l’amicizia, quella vera, supera la gelosia», scrive Annuzza ad Agata. Si fa evidente la critica alle false credenze diffuse dalla cultura patriarcale. In questo romanzo sono le donne a creare un nuovo equilibrio e un rapporto di “parità” il cui fulcro non è la contesa di uomo, ma la salvaguardia di un’amicizia.

In entrambi i libri, l’ambientazione gioca un ruolo essenziale: in “Trio” lo spettro della peste di Messina è contrapposto alla stabilità interiore delle protagoniste; in “L’Occupation”, Parigi si fa anch’essa luogo d’invasione, la protagonista immagina di vedere “l’altra donna” nei posti che frequenta d’abitudine, ormai divenuti ostili.

Se nel romanzo di Maraini il dolore provocato dal triangolo amoroso è placato dalla condivisione, nel libro di Ernaux è accentuato dalla “sostituzione”: «Mi ero resa conto di essere intercambiabile in serie.»

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Il sentimento di possesso è inesistente in “Trio”. Le due donne sembrano trovare maggiore conforto nell’atto del donare e donarsi in toto a chi si ama; la protagonista di “L’Occupation” invece impazzisce all’idea che “l’altra donna” possa accarezzare il corpo dell’ex compagno. All’opposto del primo caso, qui non si pensa che ai propri bisogni e sofferenze, inciampando nell’ossessione e nell’egoismo.

Un altro elemento in comune è l’importanza attribuita all’amato da un terzo. La protagonista di Ernaux si accorge di rivolere al suo fianco il compagno solo quando è un’altra a portarglielo via, allo stesso modo ci si chiede se l’interesse verso Girolamo sia dovuto al fatto che ognuna lo guardi con gli occhi dell’altra. Chi è Girolamo senza le due donne?

Se il triangolo amoroso descritto da Maraini sembra suggerci come l’amicizia possa salvarci quando tutto intorno il mondo precipita; quello di Ernaux ci offre uno spaccato sulla gelosia che disarma e incanta per la sua sincerità.

 

Bibliografia

Critiche femministe e teorie letterarie, Baccolini R, Fabi M G Fortunati, V Monticelli, R CLUEB, 1997;

Altre storie. La critica femminista alla storia, P. Di Cori (Curatore), CLUEB, 1996;

AA.VV., La littérature française: dynamique & histoire, II, sous la direction de J.-Y. Tadié, Gallimard, Paris 2007, pp. 536-94;

Anthologie de la littérature contemporaine française, Dominique Viart, Armand Colin, Paris 2013 ;

Trio, Dacia Maraini, Rizzoli, Milano, 2020;

L’Occupation, Annie Ernaux, Gallimard, Paris 2002.

 

 

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