Bianco: poesie di Stefania Onidi

Bianco: poesie di Stefania Onidi

Immagini di Era Enesi (http://eravento.com/)

a cura di Ivana Margarese

 

Il bianco ci colpisce come un grande silenzio
che ci sembra assoluto

Vasilij Vasil’evič Kandinskij

Bianco

Della carta del silenzio della cera delle ossa della luna del latte del gelsomino della lacuna della vernice dei ghiacciai dei denti delle lenzuola delle stelle delle sclere dell’insonnia dello sperma della pillola dei battesimi del sale delle piume dell’albume della sventura della tela di Malevic del gesso delle gomme delle scuse delle cipolle delle scritte delle gemme dell’innocenza della maglietta dell’alabastro della lana della libertà della sposa di Moby Dick della vedova della cenere dei margini dei camici dei frigoriferi del marmo delle perle dei cigni dei detersivi della morte della neve delle zanne dei gigli dello zucchero del buono dell’assenza della luce dell’Est dell’Ovest della schiuma della sottrazione dell’alba dello zero del prima del miracolo.

Si viene al mondo senza intenzione.

 

*
Clean
Poi si lava le mani nel lavello dello studio.
Aspetti sul lettino
di ferro e non ti rivesti
perché guardi il rubinetto il camice e il gettito
moderato dell’acqua contro il bianco
della stanza
prima delle parole. E non vuoi parole.

Da piccoli quando si ama la neve non si pensa al
freddo
si educa a questo sguardo puro
sul niente.

*
Limbo A1
Al bagno sono tutti in fila e tutti uguali
vitelli in attesa con ciglia al neon.
L’apnea dura giusto il tempo di mettere in
sequenza
le azioni automatiche che consentono di.
C’è disordine di acqua e aria erogata.
Allo specchio alcune donne si rifanno il trucco
per tornare al mondo.
Alla cassa vendono tazze,
ne accarezzo una con il tuo nome.

*
Almeno si potesse non pensarci
sottoporsi ad anestesie pesanti
non soccombere nel frattempo.
Nel sonno nascondersi
tenere lo scenario brillante
tentare il nostro giro di luce.

[ Stefania Onidi, Archivio del bianco, Terra d’ulivi edizioni, 2020]

 

Biografie

Stefania Onidi è nata in Sardegna. Laureata in lingue e letterature straniere all’università di Cagliari con una tesi sulla poesia spagnola contemporanea, vive a Perugia, dove insegna. In poesia ha pubblicato diverse sillogi tra cui Quadro imperfetto (Bertoni, 2017) e Archivio del bianco (Terra d’ulivi, 2020). Altri suoi testi sono apparsi in riviste letterarie, quotidiani e blog. È stata tradotta in spagnolo, armeno e rumeno. Collabora a “Menabò”, quadrimestrale internazionale di cultura poetica e letteraria (Terra d’ulivi). Ha tradotto una selezione di poesie di Gloria Fuertes per la rivista spagnola on-line “La Náusea”. È anche pittrice. Ha esposto in collettive d’arte contemporanea nazionali e internazionali.

Era Enesi nasce a Tirana, il 26 febbraio del 1993. Alla ricerca di una nuova vita, si trasferisce con tutta la famiglia in Italia nel 2000. Affascinata dalle fotografie di Helmut Newton sin dalla tenera età, coltiva la passione per la fotografia che raggiungerà l’apice in seguito all’acquisto della sua prima macchina fotografica. Terminati gli studi presso l’Istituto tecnico turistico, finalmente ha potuto dedicarsi alla sua passione accademicamente presso l’IIF, Istituto Italiano di Fotografia a Milano.

 

1 Comment
  • film
    Posted at 18:56h, 30 Novembre Rispondi

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