LA SCUOLA DI NOTTE – Julio Cortazar – Un racconto che va oltre il fantastico

di Marco D’Alterio

 

“La scuola di notte” è un racconto che fa parte della raccolta “Disincontri”: ultima pubblicazione di Julio Cortazar del 1982 che segna la massima maturazione dell’autore argentino. Racconta un sogno: il sogno di Toto (voce narrante – alter ego dell’autore) e Nito che si incontrano da vecchi amici al bar per bere un drink. L’ora è tarda e hanno un’idea bizzarra: scavalcare i cancelli ed entrare nella scuola che avevano frequentato sei anni addietro. Spinti forse dal desiderio di trasgressione o dalla voglia di esplorare qualcosa di incompleto, qualcosa da tenere segreto per rompere quella consuetudine tipicamente scolastica. Confusi dall’iniziale paura e dal coraggio che prende il sopravvento si intrufolano nei corridoi, nelle aule per rubare la nostalgia di un passato, ma si troveranno di fronte a qualcosa di torbido e inaspettato.

Toto e Nito scopriranno gli ex compagni di classe in preda a un delirio e assisteranno a una sorta di rito in cui sono coinvolti sia alcuni insegnanti (tra cui il rigido preside soprannominato “Lo Zoppo”) sia altri compagni di classe. Vengono descritte dinamiche di sottomissione sessuale (la nuova insegnante di chimica Miss Maggi partecipa a un’orgia collettiva) e di umiliazione fisica sfocata in rissa con lo Zoppo che la fa da padrone. La scuola, luogo familiare per eccellenza, si trasforma in una sorta di incubo. Un racconto sulla gioventù svanita nel modo più traumatico. Toto infatti, rompe con quel contesto e scappa rendendosi conto che quell’esperienza ha spezzato l’innocenza, mentre Nito ne rimarrà assorbito.

Un racconto che da leggero e spensierato si farà crudele allontanandosi dall’atmosfera sospesa tipica del fantastico per sfociare in una forte critica politica e sociale in anni in cui era altamente presente e quasi tollerata la discriminazione. Appare evidente il legame con la dittatura militare argentina (tema caro all’autore) e all’esercizio di potere da esso messo in atto. Un racconto che mai come in questi anni risulta attuale analizzando il rito di passaggio dell’adolescenza in una società dove i giovani appaiono disorientati e in crisi di valori.

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