Luigi cambia colore. Cosa significa essere solidali?

a cura di Ivana Margarese

 

Luigi, il protagonista di questo piccolo libro per bambini, è un camaleonte che, in base alle circostanze, può diventare di qualsiasi colore pur di “non farsela addosso”.
Di fronte alle ingiustizie subite dagli altri non riesce a farsi avanti e si mimetizza ad arte per “starsene fuori da guai”.
Luigi Cambiacolore, edito da Le Pecore Nere editrice, è una storia fatta di colori pastello e sfumature nascoste, disponibile online e in libreria dal 20 novembre.
Eliana Cocca e l’illustratrice Giovanna Buonocore – nota sui social con il nome di @giobi – conducono bambine e bambini a indagare, attraverso i veri personaggi-animali, i propri sentimenti e quelli altrui.
Dalla diversità al consenso, dal bullismo al body shaming: attraverso le vite di quattro animaletti, si affrontano tematiche sociali, cercando così di dare ai piccoli lettori gli strumenti critici per riconoscerle e interpretarle.

 

Comincio col farvi i complimenti per questa storia che avete raccontato attraverso gli animali e che ci riguarda un po’ tutti. Luigi, il camaleonte, può essere infatti ciascuno di noi. Come si può facilmente comprendere già dalla sua descrizione:

“Luigi si sveglia tutti i giorni alle sette e infila le ciabatte che gli stanno un po’ strette. Per colazione mangia pane e marmellata, metà la lecca dal cucchiaio e metà viene spalmata. Accende la tv, ma cambia subito canale, si preoccupa troppo con il telegiornale. Dice di essere un simpaticone, è educato e silenzioso, usa sempre «buonasera» «grazie» e «sogni d’oro».
Canta a tutto volume mentre fa la doccia, fa gli acuti e tiene il ritmo, goccia dopo goccia. 
Tutte le sere scrive un diario segreto, in copertina dice «Non toccare, assoluto divieto!».

Come nasce il personaggio di Luigi e a chi si rivolge?

Eliana: Grazie, sono molto felice che già qualcuno si sia affezionato al nostro Luigi. Il suo personaggio è nato cogliendo lo spunto offerto dall’Arci di Cosenza e dalla Casa Editrice Le Pecore Nere. Queste due realtà, infatti, hanno indetto un concorso per albi illustrati alla ricerca di storie che rispecchiassero i loro valori di solidarietà e giustizia. In realtà ho sempre la testa piena di nuove storie e una cartella sul pc che si chiama “idee”… per cui sono andata a ripescare un vecchio spunto che mi sembrava si adattasse alla perfezione e ho cominciato a buttar giù qualche strofa, dando vita al camaleonte Luigi.

Giovanna: Io mi sono occupata di dare un corpo al camaleonte Luigi, l’idea era quello di creare un personaggio alla mano, dall’aspetto simpatico e ordinario, per un motivo principale: fare in modo che Luigi fosse effettivamente “tutti noi”. In questo modo, riconoscendosi così tanto nell’aspetto di Luigi, credo venga stimolata l’empatia nei suoi confronti. Vi è quindi immedesimazione nei confronti di chi subisce l’ingiustizia ma anche in chi ha paura di agire, senza additare Luigi come una cattiva persona che non aiuta gli altri, ma come una persona che ha bisogno di capire perché è importante farlo.
Il libro si rivolge quindi ai bambini, a cui vogliamo mostrare come l’umanità possa sopravvivere solo se ci preoccupiamo di chi ci sta accanto (e siamo sicure che aiuterà anche qualche adulto a ricordarselo!).

Luigi è un fifone ( il suo potere speciale è sparire nelle situazioni scomode o difficili) e questa pavidità lo spinge a non intervenire mai in aiuto degli altri, a pensare solo a se stesso senza alcun rischio, dimenticando l’importanza del fare insieme, della comunità e del prendere posizione. Quali percorsi personali vi hanno portato a questa riflessione e a questi temi?

Eliana: Come autrice di libri per bambini (e come zia), mi sono resa conto di quanto spesso pensiamo che i più piccoli – intendo già dai quattro o cinque anni – non si accorgano delle ingiustizie che li circondano. Basta dialogare con loro per capire che non è così, riconoscono quando qualcosa non va e la strategia di tenerli lontano dai problemi reali, tappando le orecchie e chiudendo gli occhi, è fallimentare. Sin dall’adolescenza sono stata un’attivista per i diritti umani e civili e – vedendo tante persone adulte negare anche l’evidenza rispetto ad alcuni problemi sociali come le disuguaglianze di genere o il razzismo – ho capito che bisogna cominciare fin da piccoli a non nascondersi dietro un dito.

Giovanna: Entrando nel mondo dell’editoria per bambini e interfacciandomi direttamente con i lettori ho iniziato a comprendere la vastità e la complessità delle cose sono in grado di capire (molto più velocemente di quanto non si possa credere). Da anni ormai, soprattutto tramite le mie illustrazioni e i social, cerco di trattare temi sociali che interessano l’attualità. Mi rendo conto di come situazioni molto complesse sarebbero più facili da trattare se alcune cose, come la solidarietà tra le persone, fossero spiegate da piccoli.

Come avete incontrato Le Pecore Nere Editrice? Qual è il vostro percorso nel mondo dei libri per bambini?

Eliana: Le Pecore Nere è una casa editrice italo-argentina con sede a Cosenza e a Rosario. Ho iniziato a frequentare Cosenza per amore, perché il mio compagno si è trasferito per lavoro. Essendo una persona di natura curiosa, pian piano ho avuto i primi contatti con le realtà territoriali, iniziando a seguirle sui social. Proprio da Instagram ho scoperto del concorso per albi illustrati e… eccoci qui. Io ho sempre lavorato a contatto con i libri, prima come libraia e poi nel “dietro le quinte” come ufficio stampa, poi editor e curatrice, collaborando in particolare con Edizioni Sonda che ha pubblicato il mio “Gli occhiali da sogno”, per bambini dai 7 anni in su.

Giovanna: a Novembre dello scorso anno mi arriva un messaggio da Eliana: “Partecipiamo a questo concorso insieme?”, ovviamente la risposta è stata sì ed è così che sono entrata in contatto con la casa editrice. Per quanto riguarda il mio percorso nell’editoria per bambini è piuttosto recente. Lo scorso anno ho pubblicato con Edizioni Sonda il mio primo libro “Le mie fiabe sottosopra”, entrando così ufficialmente in questo mondo di cui mi sono perdutamente innamorata.

Come è avvenuto invece il vostro incontro? State lavorando a un altro libro insieme?

Eliana: sono stata editor di Giovanna per il suo libro “Le mie fiabe sottosopra”. Ci siamo trovate benissimo lavorando insieme e si è creata un’intesa rara, motivo per cui mi è subito venuta in mente quando nella mia testa si sono formate le prime immagini di Luigi Cambiacolore. Abbiamo iniziato a lavorare a un altro progetto insieme – ancora segretissimo – stavolta per adolescenti, lanciandoci in un territorio nuovo ma entusiasmante.

Giovanna: Eliana è stata una figura fondamentale nel mio percorso nell’editoria fino ad oggi, ho imparato tantissimo da lei e, come ha già detto, si è creata una grande intesa tra di noi. Funzioniamo bene perché Eliana mi tiene in riga e si assicura che tutto sia perfettamente organizzato e io, anche nelle situazioni più disperate, riesco a tirare fuori nuove tavole in tempi record. Quello che si direbbe “a match made in heaven”!

Biografie


Eliana Cocca è editor e professoressa precaria di Filosofia e Storia. Nata e cresciuta a Campobasso, ora si divide tra Milano (per lavoro) e Cosenza (per amore). Nel mondo dell’editoria si sente a casa, ha iniziato come libraia per poi dedicarsi al “dietro le quinte” da ufficio stampa e poi editor di libri per bambini e ragazzi. Cura la collana Piccoli Filosofi per Edizioni Sonda ed è co-autrice di più volumi di educazione civica per bambini e bambine. La sua ultima storia pubblicata è Gli occhiali da sogno, un’avventura tra mistero e risate che ha affascinato centinaia di piccoli lettori tra scuole e librerie di tutta Italia. Ha uno spazio dedicato a bioetica e diritti umani su Il Fatto Quotidiano.it. Scrive sempre mangiando, perché sono i due verbi che preferisce.

 

Giovanna Buonocore (@giobi) è un’illustratrice e grafica freelance di venticinque anni, laureata presso la NABA di Milano. Viene da Piacenza ma la si può spesso trovare su un regionale veloce per Milano Centrale. Nei suoi lavori – colorati e vivaci – si occupa di temi come inclusività, femminismo, empatia…per questo quasi sedicimila persone su Instagram sono fan delle sue tavole. A inizio 2022 ha pubblicato Le mie fiabe sottosopra in cui una bambina di otto anni si chiede come sarebbe andata se le favole più famose fossero state ambientate ai giorni nostri. È grande amante del caffè latte perché al contrario di Luigi (il protagonista di questo albo) che si sveglia tutti i giorni alle sette, lei disegna sempre fino a notte fonda.

 

No Comments

Post A Comment