12 Giu “Io rimango qui” di Yes in Sicily
di Agnese La Bella
Domenica 6 aprile 2025 nella splendida dimora contemporanea di Palazzo del Poeta, nel cuore del centro storico, è avvenuta la proiezione del pluripremiato docufilm Io rimango qui, realizzato dalla compagnia cinematografica siciliana “Yes in Sicily”. È stato presentato da Rosa Di Stefano, con l’intervento di Agnese La Bella, durante la rassegna cinematografica di uno dei caffè letterari più in vista della città di Palermo. Presenti il regista Giuseppe Palmeri, il direttore di produzione Vincenzo Amico, il direttore artistico Vitale Vancheri, l’attore Salvatore Modaffari in rappresentanza del cast, e numerosi altri membri della compagnia.

Il docufilm è stato vincitore del premio Sergio Pastore 2024 alla Casa del Cinema di Roma come Miglior Docufilm Cinema Indipendente, del premio Cosmos della regista Patrizia Genovesi, e ancora del premio Cefalù Città dell’Amicizia e del premio Ciack d’Agrigento – Migliore colonna sonora. È stato anche indicato dal Ministero della Cultura come “Opera riconosciuta di espressione originale italiana” (D. Lgs. 31/07/2007 n 177, art. 44-sexies).
Dallo scorso 7 aprile, inoltre, il docufilm ha cominciato la sua avventura all’estero con la sua proiezione in vari Istituti di Cultura, in primis quello di Algeri.
Come l’ombelico ricorda il legame viscerale con la propria madre, così v’è qualcosa di similare nell’anima di ciascuno, che lo rinconduce sempre alla propria terra. Questo è un legame che riceviamo quando nasciamo, che si tramanda come fosse roba genetica, e che quindi tutti, in qualche modo, abbiamo.
Il legame con la propria terra è come un nodo che si forma nel cuore e non si scioglie più.
Non di quei nodi che soffocano e non lasciano respirare, ma di quelli che servono a tenere saldo il cuore quando ci si perde nel mondo! È quel nodo fondamentale che serve a fare volare l’aquilone in cielo senza, però, lasciarlo in balia del vento. E se proviamo a invertire le sillabe di questa parola no-do, scopriamo allora che il legame con la nostra terra in realtà è un do-no.
“Yes in Sicily” questo lo sa bene e vuole raccontarlo con questo docufilm (d’altronde il nome “Yes in Sicily” non è un caso!). Questo docufilm è la storia di quattro ragazzi, Giorgio, Marta, Matteo e Alice, legati da un’amicizia indissolubile, destinata a non perdersi neanche quando la vita farà prendere loro strade diverse perchè saranno come aquiloni che imboccheranno correnti d’aria differenti, ma rimarranno sempre in qualche modo legati allo stesso suolo. Io rimango qui è il grido d’amore di questi ragazzi per la loro terra, fondamento della loro stessa esistenza.

Sulla scia del grande Tornatore, del suo capolavoro Nuovo Cinema Paradiso (citato anche nel docufilm), Io rimango qui è un ritorno alle origini, con la consapevolezza che la propria terra è tutta la propria persona, è l’essenza profonda del proprio animo. È la voce di Marta, una dei protagonisti, a narrarci la loro storia. La voce di una ragazza, ormai donna, che ripercorre i momenti più belli, spensierati, e nello stesso tempo più significativi dell’estati passate al suo paese in compagnia dei suoi amici, ma soprattutto di quell’ultima estate del 1988 nella sua terra, prima di lasciarla. Storia, la sua e degli altri protagonisti, fatta di sogni, piena di vita, d’amore, a cui fa da sfondo una Sicilia luminosa, avvolta da un’aurea di tenera nostalgia, piena della bellezza dei suoi luoghi, attraversata da quella vena di malinconia meravigliosa che la caratterizza.
Scrive Pablo Neruda nel suo libro di memorie, Confesso che ho vissuto: “Io non posso vivere che nella mia terra; non posso vivere senza mettere in essa piedi, mani, orecchie, senza sentire la circolazione delle sue acque e delle sue ombre, senza sentire come le mie radici cercano nelle sue zolle le sostanze materne”.
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